L'impulso che ha innescato nella provincia di Siracusa il processo di utilizzo degli strumenti della programmazione negoziata è nato da una determinante presa di coscienza: il polo petrolchimico, ormai in fase di recessione pur avendo procurato tra gioie e dolori il pane quotidiano alla popolazione della provincia dagli anni '50 in poi, aveva di fatto scoraggiato uno sviluppo diversificato su altri settori di investimento.
La volontà, dunque, di animare lo spirito di innovazione e di diversificazione delle PMI non necessariamente legate all'industria petrolchimica, e la consapevolezza di poter utilizzare in senso economico il rilevante patrimonio artistico ed ambientale della provincia, fecero scattare il programma di lavori che portò all'approvazione del Patto Territoriale di Siracusa in sede ministeriale (dicembre 1996) quale primo Patto insieme a quello di Enna e, più tardi (gennaio 1998) della Sovvenzione Globale di Siracusa in sede di Commissione Europea.
Sulla scia degli interventi avviati con il Patto Territoriale di Siracusa, attraverso un lavoro di progettazione studiata sul campo, nell'agosto 1999 sono state ulteriormente assegnate al CO.SVI.S. delle risorse nell'ambito della Sottomisura 1.4B del Programma Operativo Plurifondo Sicilia (P.O.P. Sicilia) 1994/99, da gestire e destinare interamente al settore turistico che, da tempo, reclamava particolare attenzione.
Il volume di attività messe in moto sull'intero territorio provinciale dai sopracitati programmi di agevolazione, gestiti e coordinati dal CO.SVI.S. S.p.A., cui si aggiungono le attività formative di accompagnamento al Patto, ha rappresentato certamente un elemento di sviluppo di grande rilievo. E se uno degli obiettivi della programmazione negoziata, intesa come collaborazione tra soggetti molteplici in un quadro di obiettivi condivisi, era quello di stimolare la mobilitazione dei locali attori di sviluppo, allora il CO.SVI.S., nella gestione del Patto Territoriale di Siracusa, della Sovvenzione Globale e degli strumenti di agevolazione successivamente approvati, sembra aver aperto e percorso la strada propizia.
La condizione primaria per ottenere l'approvazione degli stessi è stata, infatti, la concertazione tra tutte la parti interessate: organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, istituti creditizi, enti pubblici, mobilitati in nome della crescita del nostro territorio e della valorizzazione delle risorse produttive locali. La concertazione, inoltre, ha assegnato un ruolo fondamentale agli enti locali, dando loro la possibilità di spiegare la propria funzione politica, individuando strategie e coinvolgendo nelle scelte i soggetti sociali ed economici interessati. In tutto questo il CO.SVI.S. ha fatto da guida e coordinatore, in nome delle funzioni istituzionali riconosciutegli dai competenti enti regionali, nazionali e comunitari.
Risultati di questo tipo, di coinvolgimento e sviluppo sostenuto da tutte le parti interessate, sono forse il dato più certo in materia di programmazione negoziata. Mentre, infatti, le funzioni dello Stato e della Regione si sono evolute verso compiti di indirizzo e di guida, gli attori dello sviluppo locale hanno preso coscienza del valore delle proprie responsabilità, governando giorno per giorno un processo di crescita ormai innescato.
Tra attività di vario tipo e sforzi comuni il CO.SVI.S. ha maturato l'esperienza e la competenza necessarie per reggere appieno il delicato ruolo di Soggetto Responsabile del Patto Territoriale, caricandosi del doppio onere di operare tra due centri di interesse, gli enti pubblici finanziatori dei progetti da un lato, e le aziende beneficiarie dall'altro.
Un'esperienza, questa, della quale l'intero territorio provinciale ha il diritto di beneficiare. |




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